
‘FULL MOON’ sul leggendario Zelig di Milano
Un esilarante spettacolo per gli amanti dell'inglese e della 'dark comedy' presentato all'Area Zelig Cabaret di Milano
Da 1986 a Milano Zelig vuol dire divertimento e, con gli artisti che si avvicendano sul suo palco, si sono fatte e si faranno sempre buone e sane risate. Tutti i grandi cabarettisti come Paolo Rossi, Claudio Bisio, Antonio Albanese, Gioele Dix, Gene Gnocchi, per arrivare ai più recenti Ale e Franz Claudia Penoni, Leonardo Manera e tanti altri che è impossibile nominarli tutti (scusandomene perché tutti lo meriterebbero), sono passati e passano dallo storico teatro Zelig, diventato ormai una leggenda.
Zelig è diventato sinonimo di divertimento grazie anche alla Tv, che manda in onda sulle reti Mediaset serate fiume all'insegna dell'umorismo, nonché alla creazione di Punto Zelig: comici in movimento, che con il loro concentrato di comicità allietano piazze, teatri e Arene d'Italia. Tutto ciò si deve all'incessante e proficuo lavoro della società Babanas s.r.l., che dal 1997 gestisce il marchio Zelig sotto la brillante guida di Roberto Bosatra, capace di attirare da sempre un record di riconoscimenti da parte del pubblico con conseguente critica positiva sui media.
In quest'ottica di raggiungere tutti lo scorso martedì 16 giugno l'area Zelig di Milano, Viale Monza 140 , si è trasformata in una serata internazionale presentando uno spettacolo in lingua inglese: 'Full Moon', scritto e diretto da John Peter Sloan, un'esilarante ritratto della 'human mind' condizionata dagli influssi, appunto, della luna piena.
L'attore, in un intervista, rivela d'essere stato ispirato dalla lettura di statistiche secondo le quali gli atti di pazzia aumentavano nelle notti di plenilunio. Lo show è una 'dark comedy' in stile e in lingua inglese al cento per cento. I temi sono i soliti del genere: il destino, il buio della notte e la morte, che mescolati insieme ad uno 'humour' tetro e cinico tipicamente d'oltremanica, danno vita ad un composito di sketches divertenti e comici, collegati tra loro attraverso musiche sapientemente collocate.
Non esiste una storia unica ma una ragnatela di avvenimenti raccontati ad episodi, quasi a simboleggiare la ragnatela di pensieri ed idee di cui si compone la mente umana. Ma questo lo si comprende solo il giorno dopo a mente lucida dopo una buona colazione, perché mentre si guardano gli attori recitare si pensa solo a ridere!
E come non farlo ascoltando una vecchina cantare 'Like a Virgin' o 'Sex Bomb' mentre spazza in casa? Il cast merita d'essere citato interamente: Toby Chandler, morente sin dall'inizio sarà uno dei pochi a sopravvivere, Sharon Fryer, la moglie e donna dai facili costumi (per usare un eufemismo), Derek Allen, un pervertito alla ricerca di una 'back door' (non traduco), Cris Crawford, agente di incontri amorosi che,per contrappasso, non riesce a far innamorare il suo uomo, Louise Kissane, una nonna tutta pepe con una gran voglia di giocare nonché la 'sexy lady' ufficiosa della compagnia, Lisa Vampa, rappresenta il fato che guida e influenza gli accadimenti e, infine (ma non per questo il meno importante, anzi), Peter Sloan, scrittore, regista e interprete di ben due personaggi, vedi il suo sito www.johnpetersloan.com.
Tutti attori comici inglesi, dato che la commedia era indirizzata ad un pubblico con un livello d'inglese intermedio, alto e madrelingua, ovviamente. Lo show si conclude 'tragicamente' (comicamente parlando) con la morte di quasi tutti i personaggi, tranne di colui che fin dall'incipit sarebbe dovuto morire.
Il pubblico ha apprezzato con lunghi applausi e fragorose risate in tutte le lingue, anche quella italiana. Specifico perché gli stranieri credono che siamo l'unico popolo che non vuole o non puote imparare la lingua anglosassone. E di fatto è vero! Ma segnalo un'alta percentuale di connazionali allo spettacolo 'FULL MOON': segno che qualcosa stia cambiando? Speriamo. Purtroppo la stagione 'zelighiana' è quasi ultimata ma consiglio vivamente la visione di questa 'dark comedy' sia come esercizio linguistico per gli appassionati, che per gli amanti del teatro comico che regala sempre serate spassose e se, fatto bene, anche riflessioni post notturne.
Il tutto è stato incorniciato in una magnifica ambientazione quale il teatro/cabaret dello Zelig, ufficialmente entrato nella lista dei miei locali preferiti sia per la simpatia del personale che per la squisitezza della cucina e delle bevande e, come le migliori guide gastronomiche fanno, invito a constatare di persona le mie affermazioni (senza prendermi alcuna responsabilità nel farlo).
Diego Papadia (2duerighe.com)
"This is British black comedy at its best! I saw the final rehearsal and I can guarantee that your belly will be heaving with laughter throughout the entire show"
Steven Walthew, Partyamo Founder.
"One of the top two shows I have ever seen in this country, and I've seen many"
Tyler White(California Dream Men)
"Absolutely Brilliant"
John Rigg (Speak Up)
"Had me in stiches"
Nadia Hall(Fox TV)
"We had a really great time!"
Amy Louie (easymilano)
"Thanks to you and all your great actors... A special tribute to the grandma... She was amazingly hilarious! You're a genius man... :-) Keep up the good work!"
Silvia Saliva
"Hilarious. especially the bit with John and Derek thinking of turning the crematorium into a pizzeria...!!! And the girls dance in the end... :-)"
Gabrilella Grasso (cosmopolitan magazine)
"So how much did you pay for all these reviews?"
Craig Sloan
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